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Riccardo CarlonRiccardo Carlon
Contro la Riforma Gelmini


Mozione del Consiglio di Circolo "A. Diaz" E-mail
Documento   
Mercoledì 15 Ottobre 2008

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Testo base di relazione PDF Stampa E-mail
( Dolo 6.10.2008 - Mogliano 16.10.2008 – Martellago 21.10.2008 )   
Lunedì 06 Ottobre 2008

Per capire pienamente quello che sta succedendo, bisogna intraprendere 3 diversi livelli di ragionamento.
Il primo è quello dei tagli alle risorse.
Fa bene il sindacato a sottolineare questo aspetto, le sue conseguenze sul piano dell’occupazione e della conseguente qualità della scuola.
Ma il problema dei tagli alla scuola è un costante impegno di tutto il ceto politico, da sempre.
A dire la verità c’era sempre la posizione discordante del Ministro dell’Istruzione e di quello della Cultura che, nel Consiglio dei Ministri, si battevano per preservare scuola e cultura dai tagli.
Stupisce invece, ma non più di tanto, che l’attuale ministro sia perfettamente allineato nel condividere i tagli alla scuola, come lo è d’altra parte anche il ministro della Cultura.
Forse sarebbe il caso di interpretare questo accanimento nei confronti di scuola e cultura.
Scopriremmo che dietro la maschera delle esigenze di risparmio c’è ben altro, un progetto politico di lungo respiro.
E’ il secondo livello di ragionamento, quello prettamente politico, che non faccio volentieri in quanto può disturbare chi è favorevole alla riforma perché si riconosce nel centro-destra.
E a me , come dirigente scolastico, interessa fornire a tutti elementi di giudizio critico nel merito di questa riforma, indipendentemente dalla collocazione politica delle persone.
Anzi, dobbiamo tutti rivolgerci a chi crede di condividere questa riforma perché non ne immagina le conseguenze ed i danni ed esprime un consenso di fede.
E’ quindi il terzo livello di ragionamento quello decisivo sul quale voglio impegnarmi.
Quello che entra direttamente nel merito di questa riforma con particolare Riferimento all’introduzione del maestro unico e alla riduzione dell’orario di lezione da 30 ore (33 nel tempo-pieno) a 24 ore.

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ANALISI decreto legge 137 del 1.9.2008 "Disposizioni urgenti in materia di istruzione ..." PDF Stampa E-mail
Circolare   
Lunedì 29 Settembre 2008

 

DIREZIONE DIDATTICA "A.DIAZ" - VENEZIA
Ai genitori degli alunni, agli insegnanti, al personale Ata del Circolo
ANALISI decreto legge 137 del 1.9.2008 "Disposizioni urgenti in materia di istruzione ..."
Insegnante unico nella scuola primaria.
Riduzione orario di lezione a 24 ore


Dal primo settembre tutti gli organi di stampa stanno dedicando ampio spazio ad una serie di innovazioni che stanno per trasformare profondamente la scuola primaria.
Oltre alle informazioni tecniche vengono proposte innumerevoli osservazioni di vari opinionisti o "esperti": dallo psicologo al calciatore, dallo scrittore alla conduttrice televisiva.
Si ha l'impressione che, ad eccezione di insegnanti, sindacati della scuola e qualche organizzazione di genitori, vi sia un ampio consenso alle decisioni del governo sulla scuola ben oltre la cittadinanza che si riconosce nella maggioranza di governo.
Ho sempre ritenuto che uno degli aspetti più importanti di una democrazia sia la possibilità per i cittadini di poter e ettuare scelte consapevoli; che ogni convinzione sia legittima se è fondata su informazioni corrette e su una sostanziale onestà di pensiero.
A me sembra invece che questo consenso sulle decisioni del governo sulla scuola sia fondato su un terreno di disinformazione, confusione, fraintendimenti e super ficialità.

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"Scuola, la finta parità nascosta da un grembiule" E-mail
Il Gazzettino   
Giovedì 10 Luglio 2008

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